
Gli scritti non seguono un ordine strettamente cronologico, sembrano avere piuttosto un ordine che parte dal personale e intimistico “La vita e i suoi tormenti” e via via ci conducono attraverso le varie fasi della sua esistenza. Nella seconda sezione del libro trovano spazio i libri che hanno contribuito alla sua formazione di scrittore, l’analisi critica di autori come Laurence Sterne, Dostoevskij, Thomas Bernhard, Mario Vargas Llosa o Salman Rushdie.
Poi nella sezione “Immagini e testi” si parla ancora di letteratura ma riallacciandola alla tradizione orientale; straordinaria è la parabola della gara di pittori tra artisti cinesi e pittori occidentali già riferita nel Libro Nero che ci fa comprendere la sua visione di letteratura come specchio e amplificazione della realtà.
Il libro è un continuo sguardo al suo paese, dal paesaggio alle tradizioni, e alle sue storture. Vi è anche una riflessione sull’Europa, alle radici di uomo orientale con lo sguardo a occidente, capace di conciliare in sé gli aspetti di due civiltà che appaiono distanti. C’è tutto questo e molto altro, ma al di sopra di tutto esiste un grande amore per la letteratura e la sua importanza: “Se, soprattutto nei momenti tristi, vi portate in tasca, o in borsa, un libro vuol dire che vi portate in tasca, o in borsa, un altro mondo in grado di rendervi felici”.
edito da Einaudi
pp. 524 – euro 21