
Un percorso intimo ma allo stesso tempo concreto, fatto di luoghi e persone, che lo porterà a conoscere anche suo nonno James, di cui vengono raccontati l’infanzia difficile e i problemi con il padre. Un vero e proprio racconto parallelo che lega Jimmy e James grazie a un continuo gioco di rimandi, mantenendo come temi centrali di tutto il lavoro il rapporto fra padre e figlio e la difficoltà a creare dei legami con le persone che ci circondano.
Dal punto di vista grafico Jimmy Corrigan è un fumetto molto fitto, composto da numerose vignette ravvicinate e ricco di espedienti visivi. La storia dei Corrigan viene raccontata attraverso una continua sperimentazione che sembra voler portare il medium fumetto al suo limite, arrivando a comprimere ampi momenti narrativi in una o due pagine con composizioni schematiche che richiamano alla mente i manuali d’istruzioni.
Una storia fatta di frammenti che sfrutta la tecnica del flusso di coscienza, con digressioni che spesso nascono da elementi visivi, passando dal mondo reale al mondo delle idee o del sogno. Cambi repentini d’atmosfera in cui i pensieri di Jimmy prendono il sopravvento sulla realtà e diventano parte integrante della trama causando nel lettore un vero e proprio senso di straniamento.
Jimmy Corrigan è un’opera d’ampio respiro, che acquista forza man mano si procede nella lettura guadagnando di pagina in pagina coesione e pulizia. Un fumetto imponente sia dal punto di vista narrativo che da quello grafico, forte di quasi 400 pagine realizzate nel corso di cinque anni di serializzazione. Un processo creativo lungo e laborioso che ha permesso a Ware di crescere con il suo lavoro, rendendo Jimmy Corrigan un classico contemporaneo della letteratura disegnata.
titolo originale: “Jimmy Corrigan. The smartest kid of earth”
edito da Mondadori
pp. 388 – euro 25