
Natalie Goldberg, scrittrice, poetessa e insegnante di scrittura creativa ci spinge a prendere la penna e a scrivere non per diventare famosi, non per esprimersi o come terapia per ritrovare se stessi: il fine della scrittura è la scrittura. L’autrice quindi non indica una vera ragione per scrivere ma il libro trasmette una tale passione, un tale amore per la scrittura che è difficile finirlo e non sentire, anche solo per un momento, la tentazione, la voglia di provare a scrivere.
Il libro è diviso in brevi e piacevoli capitoli dedicati a varie tecniche da usare nella scrittura, capitoli in cui l’insegnamento è trasmesso con intelligenza e una punta di umorismo, partendo da esperienze e aneddoti personali della Goldberg.
Si percepisce l’amore per la scrittura e l’affetto per chi si accinge a scrivere, vengono evidenziati gli effetti positivi a cui porta farlo, anche se il risultato non è magari un’opera immortale. L’autrice si dedica da anni alla meditazione Zen e sono frequenti i riferimenti e i paragoni tra la meditazione e lo scrivere. Come nella meditazione nonostante le emozioni e i tanti pensieri che passano per la mente si impara con la disciplina a rimanere concentrati, lo stesso vale per lo scrivere, non dobbiamo arrenderci e smettere di farlo distolti dai motivi più diversi.
Il libro è ricco di consigli su come iniziare, come liberare la mente e farsi venire delle idee, come trovare spunti e argomenti su cui scrivere senza paura non solo del giudizio degli altri ma nemmeno del proprio: spesso infatti siamo proprio noi i peggiori critici di noi stessi pensando di non essere in grado di buttare giù niente di interessante o di valido.
Insomma Scrivere Zen è un libro utile sia per chi si avvicina per la prima volta a questa nuova esperienza, sia per chi è già più avvezzo alla scrittura ma ha magari bisogno di ritrovare un po’ di spirito e di motivazioni per continuare nei momenti più fiacchi e scarsi di idee.
“Scrivere Zen” di Natalie Goldberg
pubblicato da Ubaldini Editore
pp. 176 – euro 12